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Bronx stop

Nella tarda sera, il freddo s’è imbastardito. Era il momento di andare. Ci siamo incamminati. Tra pilastri e fari di luce acerba, abbiam fatto dimora. Ma anche tu, come il tempo, ti sei imbastardita. La mia testa, debole e incerta, ha dimenticato il pigiama. Tu ti sei imbastardita.

Niente ragioni, solo rabbia.

Il castello era lontano. Troppo lontano da noi. Ma tu ti sei imbastardita. “O il castello, o niente” m’hai detto. Allora, ti sei accartocciata sul sedile e sei morta nella tua crisalide.

Solo rabbia, niente ragioni.

Grida, urli, occhi gonfi. Portiere sbattute e teste abbassate. La notte, imbastardita dal freddo, è volata via sprecata. E a me non rimane altro che il tuo pane quotidiano: la rabbia.

Niente rabbia, niente ragioni, solo un vaffanculo.

Tony Musicco

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Primo taglio

Ahia. Il mignolo mi fa male. Brucia. Guardo. Un taglio. Il primo taglio di questo inverno. La pelle delle mani è molto fragile. Nel giro di qualche settimana, mi ritroverò con la mano ricoperta da tagliuzzi. Mi farà male. Di tanto in tanto troverò piccole scie di sangue. Penserò di aver bisogno di metterci su un po’ di crema, ma non mi ingozzerà mai metterla. Fra un paio di mesi, quando ormai le mie mani assomiglieranno a quelle di un lebbroso, allora si che mi deciderò a metterci su della crema. Solo allora mi deciderò a mettere i guanti. Solo allora avrò nostalgia delle mie belle mani.

Dopo altri due mesi, verso marzo, dopo i guanti e le creme, mi ritroverò a guardare le mie mani. Avranno ancora un brutto aspetto e io mi chiederò “Perché?”. Poi, mi dirò che non appena il freddo sarà passato del tutto, riavrò le mie belle manone.

Altri due mesi. Sarà maggio. I guanti e le creme li avrò dimenticati. Il vasetto della crema abbandonato in bagno. I guanti persi nella mia stanza, chissà dove. Sarà prima di pranzo. Prima di un pranzo qualunque. Forse, di domenica. Mi ritroverò in bagno, con l’acquolina in bocca al pensiero di quello che starò per mangiare. Il rubinetto aperto, le mani sotto l’acqua. Allora, le tirerò via dal getto e le guarderò per un secondo e penserò “Ma guarda te che belle mani”. Niente più tagli, niente più sciuzze di sangue. Poi, dopo averle asciugate, uscirò dal bagno. E non le guarderò più fino al prossimo novembre.

“Ma le mani no…le mani che…le mani…mani”

Amani.

Tony Musicco

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