Marinai, profeti e balene…in Aula C!


21/11/2011

Ore 07.00. La sveglia suona. Apro gli occhi. Spengo la sveglia. Richiudo gli occhi. Mi giro dall’altra parte. Ma il senso del dovere (verso la lezione di letteratura latina che mi aspetta) viene a bussare alla mia mente, accompagnato da un altro pensiero: Vinicio Capossela in aula c! Allora, riapro gli occhi di scatto e mi tiro su dal letto. Colazione veloce. Un veloce vestirmi. Alle 07.30 sono fuori di casa. Alle 07.45 sono in viaggio per Bari.

Ok. Lo ammetto. Non sono mai stato un grande fan del Capossela. Conosco qualche canzone, più l’ultimo album (che trovo stupendo). Ma la cosa che mi ha colpito di lui è…lui. Ci siamo incontrati una notte, a Trani, sul porto. Ero seduto sul muretto. Ad un certo punto, guardando alla mia destra, vedo un magro gruppo di persone ( 4 o 5, non ricordo bene). Guardo altrove. Ma poi, rigiro la testa verso quelle persone. Qualcosa cattura la mia attenzione. Un cappello. Mi ricorda Corto Maltese. Indossato da uno strano signore. Lo guardo meglio. <<Io quello lo conosco>> esclamo ai miei amici. La mia mente si sveglia, e mi arriva alla mente quel nome. Viene nella mia direzione. Io lo guardo fisso. Sembra accorgersi del mio sguardo su di lui. Ricambia lo sguardo. Allora, scendo dal muretto. <<Scusami, Vinicio. Mi faresti un autografo?>> <<Certo>> mi fa. Mi avvicino. Tiro fuori il blocchetto che mi porto sempre nella tracolla. Ma non trovo la penna. <<Ho io una penna>> mi dice. Gli sorrido e gli passo il blocchetto. <<Come ti chiami?>> <<Antonio>> gli dico. Volevo dirgli “Tony”, ma inspiegabilmente mi è venuto da dirgli il mio nome per intero. Scuoto i miei amici. <<Avete una fotocamera? O un telefonino che fa le foto?>>. Loro non fanno in tempo a rispondere, che interviene lui. <<Non mi piacciono molto le foto>> e mi restituisce il blocchetto con dedica e autografo scritti. <<Ah. Come non detto, allora. Grazie per l’autografo>> e gli stringo la mano. Lui mi sorride e va via. Rimango letteralmente folgorato dall’incontro. Ma non finisce lì. Un paio di settimane dopo, Vinicio mette un “mi piace” al link di un mio post, 11.09.11, scritto  in occasione del decimo anniversario degli Attentati dell’11 Settembre, e che avevo postato sulla bacheca del pagina Facebook di Repubblica XL. Scopro che quel “mi piace” era partito non dalla sua pagina ufficiale, ma dal suo profilo personale. Immediatamente, gli mando la richiesta d’amicizia, alla quale lui risponde positivamente. Quindi, dopo questi due appuntamenti apparentemente di nulla importanza, ho ritenuto doveroso esserci oggi, all’incontro con Vinicio in ateneo.

Ore 08.33. Sono in Aula C. Alle 09.15 arriva la prof. ssa. Comincia la lezione. Mi guardo attorno. Vedo facce nuove. Nelle due ore successive continua ad arrivare gente. La prof, allora, esclama “Ma è così conosciuto ‘sto Capossela?”. Risata generale.

Ore 11. Lezione finita. Arriva gente in massa. L’aula si riempe come non mai.

Ore 11.35. Ci annunciano il ritardo dell’ospite.

Ore 12.00 (circa). Eccolo: entra sorridente, accompagnato dal grande Stefano Bronzini, docente di Letteratura inglese. Occhiali da sole. Sciarpa a quadri. Giacca blu (di velluto, credo). Camicia a righe e con in testa il solito cappello. L’incontro comincia. Alcuni fotografi gli vanno vicino. Si nota un suo certo fastidio. Chiede loro di smettere. Bronzini attacca  con le domande, chiedendogli di parlare di quei libri che hanno segnato la sua vita in qualche modo. Da qui parte un discorso che andrà a toccare grandi nomi e titoli della letteratura mondiale, da Lord Jim di Conrad all’Odissea (Berlusconi visto come un ciclope caduto, ma caduto, secondo Capossela, non per o grazie al popolo, ma per motivi meramente economici e da qui, si lancia in un discorso nel quale egli fa notare quanto il capitale domini, oggigiorno, anche la politica e possa decidere le sorti di un paese), passando per Moby Dick di Melville. Viene lasciato spazio anche noi. Si susseguono un paio di domande. Poi, alzo la mano. Bronzini mi vede e mi da l’ok. Mi alzo in piedi. Mancano i microfoni. Devo gridare. <<Ciao, Vinicio. Si sente?>>. Dalla cattedra mi dicono di si. Proseguo. <<Io volevo farti una sola domanda, che potrà sembrare banale, ma che invece non lo è affatto, secondo me: che cos’è l’amor?>>. Sorrido e mi risiedo. Un grande brusio si alza dalla folla in aula. Lui se la ride con Bronzini. Comincia la replica prima  ricordandosi di una ragazza che gli aveva fatto la stessa domanda e alla quale, in risposta, gli aveva offerto da bere. Poi, continua dicendo che, secondo lui, l’amore è come un recinto, un limite che ci aiuta a non andare oltre misura. Ma riconosce nel suo carattere un certo contrasto in questo, in quanto a lui succede che, con l’amore, si sente spinto ad andare oltre quel limite. Io mi sento soddisfatto. Era una domanda che bramavo da tempo di porgli e che quella notte sul porto, a Trani non mi è venuta in mente.

Si chiude fra domande varie e proposte per una possibile Laurea Honoris Causa (il ragazzo che la propone dice “Honoram”, provocando l’intervento di Bronzini, che lo invita, scherzosamente, a rispolvere il proprio latino) per Vinicio in Lettere. Bronzini ringrazia Capossela per il suo intervento e saluta. E subito è inghiottito dalla folla, in cerca di autografi. Ed io, pieno di me per quella piccola domandina che sono riuscito a porgli, mi dileguo tra la folla delirante.

Tony Musicco

Annunci
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

The Grumpy Doctor

Sadaf Alvi's Blog

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Stupido è chi lo stupido è

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente

farefuorilamedusa

romanzo a puntate di Ben Apfel

Filmmaker's Life

Il blog italiano del mondo dei Filmmakers

meltaplot

adesso il cinema lo fai tu

ArticolaMente

Storie di una neo pubblicista mai stata pagata.

F.I.A.E. - FORUM INDIPENDENTE AUTORI EMERGENTI

Un Posto Tranquillo Dove Si Apprende Attraverso Il Confronto

Fumettologicamente

Frammenti di un discorso sul Fumetto. Un blog di Matteo Stefanelli

AllegraMalinconica

In Wonderland

Testi pensanti

Gli uomini sono nani che camminano sulle spalle dei giganti. E dunque, è giusto citare i giganti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: