Ogni 8 minuti


o7/o4/2010

Ogni 8 minuti, in Giappone, qualcuno si toglie la vita. Qualcuno-si-toglie-la-vita
Cose che ti fanno pensare. O, per lo meno, che fanno pensare me, più del solito.

Cos’è la vita?

Bo. Un oggetto?

“si toglie la vita”:qualcosa che si può togliere. Un vestito?
Un vestito che non decidiamo di indossare, ma che siamo costretti ad infilarci.
Anzi, non ce lo infiliamo noi, ce lo infilano gli altri.

“senta, se non va bene, posso tornare a cambiarlo?” “certo”
Ti dicono così al mercato, o in un negozio. Nel caso in cui la taglia non sia quella giusta, si torna indietro e si cambia, si prende un altro indumento che vada a pennello.

“ehi, Dio, il mio vestito non va bene. Posso cambiarlo?”
“…”
“parlo con te. Posso cambiarlo?”
“…”
E’ sempre così che va con lui. Un po’ sgarbato, non trovate? Non rispondere alle domande. Bah. Maleducato.
Ci sono persone che questa domanda non gliela fanno. Si spogliano direttamente, si sfilano il loro vestito, quella che ormai per loro è divenuta una camicia di forza. Se lo levano.

Terrazzo o balcone, salto.

Pistola, proiettile, testa o bocca.

Passaggio a livello, binari, treno.

Coltello, polso, vene.

E…voilà! e il vestito è tolto.

“e poi?”
“e poi cosa?”
“dopo che si levano il vestito, che succede?se ne comprano un altro?”
Spiacente, il negozio è chiuso – Dio –

Eccolo. Ma allora parla ogni tanto.

Tony Musicco

Annunci
    • Nunzia
    • 20 aprile 2010

    Che tristezza! Un pensiero troppo forte, troppo vissuto. Perchè “cambiare abito” uguale morte? “cambiare abito” semplicemente ogni tanto, qnd le cose non vanno, denudarsi, capirsi e poi RIVESTIRSI di un nuovo vivere. Dio ce lo permette, non ci vuol parola per poter capir ciò.

  1. l’abito è inteso come la vita. alcuni riescono a ricucirne gli strappi, rattopandolo, e per loro va bene così. ad altri, questo non è sufficente.ci sono persone che vedono irrimediabili i danni che il loro “abito” ha subito, e invece di cercare di ripararlo, decidono di cambiarlo, vedendo questa come la via più semplice , ma trattandosi della vita, è tutt’altro semplice, perchè è un salto nell’oblio, perchè non c’è un altro “abito”, cioè, non c’è un’altra vita vivibile da zero, perchè Dio ci ha dato solo questa, o almeno, su questa terra

    • Nunzia
    • 23 aprile 2010

    Appunto! Non va gettata via. E’ un dono. Val sempre la pena andare avanti ed è proprio il mistero, il “salto nell’oblio”, l’imprevedibilità che ci da forza, coraggio per andare avanti. Perchè quando si tocca il fondo… non può che migliorare 🙂

    • Slum Fever
    • 5 maggio 2011

    Sii umile e prudente. Non parlare con sufficienza di tematiche così delicate.

    • Infatti, non è nè un articolo nè un racconto. E’ semplicemente una riflessione sul fenomeno del suicidio, toccando la questione del silenzio, vero o apparente, (questo valutabile a seconda del proprio grado di fede o se ne si ha di fede) della divinità. Sicuramente hai frainteso. L’hai interpretata come una mia critica a coloro che decidono di levarsi la vita. Ma così non è. Non è neanche un sormone o una specie di esortazione a non suicidarsi. Semplicemente, io analizzo il fenomeno, ricorrendo alla metafora del vestito. Era un invito ad una riflessione comune su questa problematica, sulla degenerazione spirituale totale incontro alla quale và un uomo quando decide di fare il salto nel vuoto della morte. E quando faccio questo tipo di riflessioni, mi piace molto fare metafore, lanciare ponti fra l’argomento e la vita quotidiana. Comunque, ti ringrazio del commento. Le critiche sono ben accette. Alla prossima.
      Tony Musicco

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

The Grumpy Doctor

Sadaf Alvi's Blog

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Stupido è chi lo stupido è

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente

farefuorilamedusa

romanzo a puntate di Ben Apfel

Filmmaker's Life

Il blog italiano del mondo dei Filmmakers

meltaplot

adesso il cinema lo fai tu

ArticolaMente

Storie di una neo pubblicista mai stata pagata.

F.I.A.E. - FORUM INDIPENDENTE AUTORI EMERGENTI

Un Posto Tranquillo Dove Si Apprende Attraverso Il Confronto

Fumettologicamente

Frammenti di un discorso sul Fumetto. Un blog di Matteo Stefanelli

AllegraMalinconica

In Wonderland

Testi pensanti

Gli uomini sono nani che camminano sulle spalle dei giganti. E dunque, è giusto citare i giganti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: